1904"1904" secondo tradizione
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QUATTO SECOLI DI BOLLICINE

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Le prime bevande non gassate furono commercializzate nel xvii secolo


Le prime bevande (non gassate)ad essere commercializzate nel mondo occidentale furono preparate nel XVII secolo; erano composte da acqua e da succo di limone reso dolce con del miele. Nel 1676 la Compagnie des Limonadiers di Parigi si assicurò il monopolio per la vendita di questo tipo di bevande che venivano distribuite ai passanti assetati. Coppe riempite da piccole damigiane caricate sulle spalle dei venditori ambulanti.
Nel 1767 l’inglese Joseph Priestley scoprì un metodo per infondere nell’acqua l’anidride carbonica così da creare l’acqua gassata.
Verso la fine del XVIII secolo il chimico svedese Jons Jacob Berzelius iniziò ad aggiungere aromi (spezie, succhi di frutta e vino) all’acqua gassata.

Nel 1840 la Società Schweppe cominciò a produrre una speciale acqua tonica contenente zucchero e chinino.
Il chinino era già stato aggiunto all’acqua di soda dai coloni e dalle truppe inglesi in India e in altre zone dell’Impero Britannico, per combattere malattie e altre febbri.
Nel 1886 John Pemberton, un farmacista americano di Atlanta, in Georgia, cercando di fabbricare un rimedio contro il mal di testa, scoprì uno sciroppo dal gusto gradevole. Lo sciroppo ottenuto con erbe aromatiche fra cui le noci di coca, aggiunte all’acqua minerale diede vita alla bibita battezzata Coca Cola. Agli inizi lo sciroppo aggiunto ad acqua resa gassata dall’anidride carbonica, veniva venduto a bicchieri nella farmacia dì Pemberton ad Atlanta, al prezzo di cinque cent a bicchiere. In seguito, la miscela di acqua e anidride carbonica, che rendeva l’acqua frizzante, si pensò di aromatizzarla con gusti diversi e di confezionarla in bottigliette per poterla esportare per la vendita nei pubblici locali.
Incominciarono a nascere, così, delle piccole aziende artigiane un pò dappertutto ed anche in Italia.
Fu nel 1904 che Pasquale Chiurazzi aprì la fabbrica di bevande gassate che produceva gassose ed aranciate, utilizzando la famosa bottiglia con la chiusura a pallina (bottiglia completamente lavorata a mano) sostituita poi nel 1930 dalle bottiglie con chiusura a tappo meccanico.

La mostra permanente si può visitare presso la sede a Lecce