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UN'INVENZIONE INGLESE

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1767 JOSEPH PRIESTLEY INVENTA L'ACQUA GASSATA


Nel XVIII secolo la scienza contribuì notevolmente alla creazione di quelle che sarebbero state poi le moderne acque minerali .
Fu nel 1767 che l’inglese Joseph Priestley scoprì un metodo per infondere nell’acqua l’anidride carbonica così da creare l’acqua gassata. L’esperimento di Priestley avvenne in una birreria di Leeds: scoprì la soda water, ovvero il componente della maggior parte dei soft drink. Priestley si rese conto che l’acqua, sebbene trattata, aveva un gusto gradevole e la offrì agli amici come bibita rinfrescante.

Nel 1772 lo scienziato pubblicò un trattato intitolato Impregnating Water with Fixed Air in cui descriveva la distillazione il cosiddetto oil of vitriol (olio di vetriolo, ovvero acido solforico) utile per produrre gas da anidride carbonica e favorirne la sua dissoluzione in un contenitore nel quale veniva agitata dell’acqua.

Un altro inglese, John Mervin Nooth implementò la scoperta di Priestley producendo un’apparecchiatura di uso commerciale destinata alle farmacie.
Il chimico svedese Torben Bergman, poi, inventò a sua volta un apparecchio per la generazione di acqua gassata mediante gesso e acido solforico. Con questo sistema si poteva produrre un’imitazione dell’acqua minerale in notevole quantità.

Nel 1792 a Londra Jacob Schweppe - un chimico dilettante tedesco - cominciò a produrre l’acqua di soda, aggiungendo anidride carbonica ad acqua distillata. Schweppe realizzò anche un’altra bevanda salutare: l’acqua di seltz, così chiamata per ricordare le Terme di Seltz in Alsazia.

La mostra permanente si può visitare presso la sede a Lecce